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Indoor Green Walls

Università degli Studi di Parma
Dipartimento di Bioscienze

Prof. Nelson Marmiroli, Dott. Davide Imperiale, Dott. Giacomo Lencioni, Dott. Nicola Cavirani, 
Prof.ssa Elena Maestri.

Installare una parete verde all’interno di un edificio rappresenta non solo una scelta estetica ma uno stile di vita in linea con le esigenze moderne di utilizzo massimale dello spazio, di risparmio energetico e di ricerca di ambienti salubri.
Inserire il verde all’interno degli edifici ha due principali funzioni:
l’aumento del benessere psico-fisico dei fruitori, la rimozione di inquinanti che possono essere presenti negli ambienti confinati degli edifici e che possono essere responsabili di patologie ormai precisamente studiate e diagnosticate quali la cosiddetta "sindrome dell’edificio malato” (Sick Building Syndrome, SBS), causata da composti derivanti dal fenomeno di outgassing di alcuni materiali usati nella costruzione, dalla presenza di volatile organic compound (VOC) derivanti dalle usuali attività antropiche svolte all’interno degli edifici, da muffe o altri contaminanti biologici, dalla non evacuazione dell’ozono (prodotto ad esempio da stampanti e fotocopiatrici) e della CO2 e dalla inefficiente o assente filtrazione da parte dei sistemi di ricircolo dell’aria.

Il progetto prevede la progettazione e l’installazione all’interno degli edifici del Campus della Scienze e delle Tecnologie di pareti verdi e isole green.
L’aria degli ambienti confinati può essere mitigata dagli organismi vegetali che operano come un "fegato verde” catturando e degradando la maggior parte degli inquinanti indoor e contribuendo al risanamento dei nostri ambienti interni. I benefici delle pareti verdi si estendono anche all’isolamento acustico, abbattendolo in maniera significativa.
Muschi e licheni sono fra i possibili componenti per le pareti verticali poiché necessitano di bassa manutenzione avendo esigenze e fabbisogni ridotti; altre piante utilizzabili con funzione di purificazione dell’aria sono Aloe barbadensis, Chlorophytum comosum, Dieffenbachia amoena, Epipremnum aureum, Hedera helix, Ficus benjamina, Philodendron domesticum e molte altre.

Esistono svariate tipologie e tecnologie per la realizzazione dell’intervento che possono andare dai "quadri verdi” alle pareti green. Le pareti green vengono solitamente allestite con una struttura appositamente studiata ed è possibile progettare e realizzare soluzioni sempre più agevoli e semplici da gestire. I giardini verticali interni possono essere fissati con una struttura autoportante che soddisfa anche il ricambio d’aria e il distacco dalla parete; l’impianto d’irrigazione è autonomo e automatizzato. Dal punto di vista tecnico, il sistema non differisce rispetto alle pareti verticali esterne, ma richiede una scelta oculata, da parte di personale specializzato, delle specie vegetali da utilizzare prediligendo quelle con maggiori capacità di depurare specifici inquinanti indoor e che sono in grado di adattarsi alle specifiche condizioni ambientali caratteristiche di un ambiente chiuso.